Categoria: Progetti

PROGETTI è la Categoria che raggruppa le sooto-famiglie di attività di OS21.

  • Informazioni sulla TAV

    Sul progetto TAV circolano da troppo tempo false notizie, dati scorretti, leggende metropolitane…

    A chi vuole analizzare con serietà e conoscere in modo obiettivo la situazione della TAV proponiamo la consultazione di alcuni documenti fondamentali:

    1. La presentazione generale del progetto e lo stato di avanzamento (documento in formato pdf – 33 Mb);

    2. Il rapporto trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 13 novembre 2018;

    3. L’analisi costi-benefici utilizzata da Italia e Francia per approvare il progetto TAV (pdf – 69 Mb);

     

  • “Sulla TAV non si torna indietro”

    Dalle Ogr di Torino un messaggio politico

    di Ibis

    L’avvertimento del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ( la pazienza degli imprenditori , di tutte le categorie, nei confronti del governo è al limite) sarà sicuramente risuonato come un forte campanello d’allarme nelle orecchie del vice premier Salvini e della Lega che hanno nel Nord produttivo il loro grande bacino di consensi. Solo il TG1 , nella nuova versione pentastellata, ha cercato di minimizzare la portata della riunione di Torino e ha fatto seguire , allo striminzito servizio sull’assemblea, una intervista , in vero poco convincente, del prof Ponti, consulente del ministro dei trasporti Toninelli, che ,come già avvenuto in un confronto a “Porta a Porta” con il commissario Tav Foietta, è apparso molto confuso e di parte nel sostenere l’inutilità della Torino-Lione.

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  • TAV, prima analisi costi-benefici

    Tav Torino-Lione, ecco l’analisi costi-benefici (del 2011)

    di Claudio Martone (Public Policy)

    Il destino della Tav Torino-Lione sembra appeso all’analisi costi-benefici promessa dal Governo, avvitato sulla questione a causa delle visioni contrapposte di Lega e Movimento 5 stelle. In realtà un documento ufficiale c’è già: si tratta della “Analisi costi-benefici. Analisi globale e ricadute sul territorio” pubblicata a dicembre 2011 nel Quaderno n. 8 dell’Osservatorio sul collegamento ferroviario Torino – Lione istituito dalla presidenza del Consiglio nel 2006, sotto il Governo Prodi II. La ricerca al tempo vide coinvolte tutte le parti in causa: Lyon Turin Ferroviaire, Rete ferrovviaria italiana, i rappresentanti degli enti territoriali, l’Agenzia per la mobilità metropolitana, il commissariato di Governo e l’Osservatorio tecnico.

    Il rapporto, molto vasto ed approfondito (403 pagine) analizza costi, benefici e impatto della linea ad alta velocità, ed è stato la base empirica su cui negli anni successivi si è finalizzato l’Accordo Italia-Francia per la tratta. Ci sarebbe da chiedersi perchè un documento simile, anche se è di qualche anno fa, oggi non viene minimamente preso in considerazione.  A favore della Tav i risultati dello studio del 2012 evidenziarono fra gli 11,9 e i 14,2 miliardi di benefici netti aggiuntivi in cinquant’anni, dal 2023 al 2072, in un’ipotesi “prudenziale”. In caso di ripartenza più sostenuta dell’economia, il rapporto metteva nero su bianco benefici fra i 24,8 e i 27 miliardi.

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  • La Nuova Via della Seta

    LA NUOVA VIA DELLA SETA (BRI)
    Progetto strategico per Italia, Torino e Nord Ovest

    UNO DEGLI INVESTIMENTI GEOPOLITICO-ECONOMICO-CULTURALE PIÙ RILEVANTI AL MONDO.

     La nuova Via Della Seta (BRI – Belt Road Initiative), conosciuta anche come OBOR – One Belt, One Road, è un’iniziativa strategica lanciata nel 2013 dalla Cina per il miglioramento dei collegamenti e della cooperazione tra i paesi dell’Eurasia.

    Suddiviso in Via della Seta Economica e Via della Seta Marittima, il progetto non è solo una grande sfida trasportistica (e un investimento di oltre 1.400 miliardi di dollari in dieci anni) ma rappresenta anche un cambio di paradigma epocale nel quadro della globalizzazione, caratterizzato dallo spostamento a est del baricentro del mondo.

    La TAV diventa strategica, perché con la realizzazione della Torino-Lione, maglia strategica del corridoio Mediterraneo, TORINO si troverà direttamente connessa all’itinerario ferroviario della nuova Via Della Seta (BRI).

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  • Pagine Facebook non ufficiali

    Cosa c’è dietro alla crescita di pagine Facebook non ufficiali e pro governo?

    Mercoledì 19 settembre 2018
    di Annalisa Chirico

    C’è stato un incremento del cento per cento nel numero di pagine “non ufficiali” dall’ottobre 2017 a oggi. Raddoppiate le interazioni: da 19 milioni a 32,7 milioni in dieci mesi.

    Roma. Nella guerra del web compare una nuova arma non convenzionale: la pagina unofficial su Facebook, entità senza nome e cognome utile a diffondere messaggi virali, nove volte su dieci a favore del governo. Per Alessio De Giorgi, social media strategist di area reanziana, oggi consulente del Pd, i conti non tornano. E’ sua la ricerca che, indagando su profili e flussi social, ha rilevato un incremento del cento per cento nel numero di pagine “non ufficiali” dall’ottobre 2017 a oggi. “La nostra analisi si concentra su Facebook, la vera piazza della gente comune – dice al Foglio De Giorgi – Le pagine ‘terra di nessuno’ trainano quasi sempre le voci a favore delle forze di governo. ….

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  • Torino, in prima linea i volti nuovi Pd

    Ecco su chi punta il partito dei sindaci

    Il segretario Carretta convoca un summit a ottobre per scegliere dirigenti e sfidanti

    Corriere della Sera
    Martedì 4 settembre 2018
    TORINO – I volti nuovi, o meno nuovi, iscritti a pieno titolo a quel «partito dei sindaci», frequentemente invocato come toccasana e rimedio infallibile per risollevare le sorti del Pd, non mancano. Maurizio Piazza, Daniele Valle, Elena Piastra, Paolo De Francia, per fare alcuni nomi. Sindaci, vicesindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali, tutti eletti con il pieno di voti, ciascuno nel proprio comune. Sono tanti, e si preparano — dopo la chiamata a raccolta del segretario metropolitano Mimmo Carretta per «ricominciare dai sindaci» — a giocare in prima linea, in vista delle prossime sfide che i dem dovranno affrontare. E non saranno gare facili, …..
  • L’Austria non è Notav

    L’Austria non è Notav: cade il diaframma del Tunnel di Base del Koralm. Con la fine lavori anche al Semmering e Brennero nel 2026 sarà pronta per il passaggio merci da TIR a ferrovia

    Lo scorso 14 agosto 2018 la società  ÖBB (Österreichische Bundesbahnen ovvero le Ferrovie Austriache) ha annunciato che dopo più di 17 chilometri di scavo, la “TBM“ Mauli1 ha fatto saltare il diaframma della canna meridionale del tunnel del Koralm sotto il Massiccio del Koralpe fra Stiria e Carinzia, non lontano dal confine sloveno.

    Ora mancano nella canna settentrionale a malapena 6 chilometri di scavo. La “talpa” Mauli 1 ha percorso esattamente 17,127 metri dal 2013 da Leibenfeld in Stiria. Secondo ÖBB, questi 17 chilometri di scavo sono un record mondiale. L’altro scavo nella canna a nord era già stato  stato terminato da febbraio. LA TBM  “Kora”, lanciata nel 2015 dal lato carinziano, ha poco meno di 6 kilometri ancora da da percorrere.

    In totale, circa 800 persone stanno lavorando in questi giorni a quello che è il sesto tunnel ferroviario più lungo del mondo con i suoi 32,9 Km.

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  • Gli Italiani e le bufale

    L’82 per cento degli italiani non sa
    riconoscere una bufala sul web

    La Repubblica
    Domenica 22 luglio 2018
    Siamo iperconnessi, abbiamo poca fiducia nei social, ma non crediamo che le fake news danneggino la democrazia: è il ritratto che emerge dal secondo rapporto Infosfera realizzato dall’università Suor Orsola Benincasa.

    GLI ITALIANI non si fidano dei social e non sono in grado di distinguere sul web una bufala da una notizia affidabile. È la fotografia del Paese che emerge dal rapporto “Infosfera”, realizzato dal gruppo di ricerca sui mezzi di comunicazione di massa dell’università Suor Orsola Benincasa, guidato da Umberto Costantini, docente di Teoria e tecniche delle analisi di mercato, ed Eugenio Iorio, docente di Social media marketing.

    Secondo lo studio l’87% degli italiani non crede nei social network come fonte di notizie credibili, mentre l’82% non è in grado di riconoscere una bufala che circola sul web.

  • Missione “No-Tav” della sindaca Appendino

    (Articolo del 18 luglio 2018)

    L’ira degli imprenditori contro la sindaca dopo la missione “No Tav” dal ministro

    Il giorno dopo la missione per conto dei “No Tav” dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, la sindaca di Torino finisce nel mirino. A criticare sono soprattutto le associazioni imprenditoriali, che vedono nella mossa di Chiara Appendino una netta presa di posizione a favore degli oppositori dell’opera, nonostante la Torino-Lione sia un’infrastruttura prevista da trattati internazionali.

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