Categoria: Progetti

PROGETTI è la Categoria che raggruppa le sooto-famiglie di attività di OS21.

  • Ocse: a scuola si insegnerà come riconoscere le fake news

    da Il Sole 24 Ore del 10 aprile 2017

    di Guido Romeo

    “Ciò che rende la tua mente indipendente non è cosa pensi, ma come lo pensi”, scriveva Christopher Hitchens nelle sue Lettere a un giovane ribelle. La necessità, soprattutto per i ragazzi di un pensiero razionale e sanamente scettico è probabilmente la cosa migliore che è emersa dal panico nato intorno alle “fake news” che hanno caratterizzato sia Brexit che le elezioni statunitensi e che si teme diventino il leit-motiv anche della prossima tornata di consultazioni europee.

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  • Google: l’etichetta ‘fact check’ per combattere le fake news

    da La Repubblica del 7 aprile 2017

    di Gaia Scorza Barcellona

    GOOGLE corre ai ripari contro le bufale. Di pari passo con le iniziative di Facebook per la verifica e lo stop alle fake news, anche Mountain View compie un nuovo passo creando un’etichetta con l’obiettivo di aiutare gli utenti a trovare informazioni utili, offrendo visibilità ai contenuti che gli editori creano.

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  • Le intelligenze artificiali ridurranno i posti di lavoro?

    IL POST – 06/04/2017

    Analisti e politici se lo chiedono da tempo, ora i nuovi progressi di computer e robot hanno reso il tema ancora più discusso e le soluzioni sono complicate.

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  • Laura Boldrini a “Che tempo che fa”

    da Rai Tre del 19 marzo 2017

    Domenica 19 marzo 2017 la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini è stata intervistata da Fabio Fazio nella trasmissione “Che tempo che fa”. Tra i vari temi ha anche affrontato quello delle “bufale” in rete e dei rischi per la democrazia, soprattutto per i giovani.

  • Deep learning

    Come si insegna a un computer a imparare

    IL POST – 06/04/2017

    Guida minima al “deep learning”, la tecnica più utilizzata per far sì che un computer sappia riconoscere un gatto, per esempio.

    I progressi più importanti raggiunti negli ultimi anni sull’intelligenza artificiale sono legati al “deep learning”, il campo della ricerca che si occupa di insegnare ai computer a imparare, attraverso tecniche di apprendimento automatico.

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  • La credibilità del giornalismo

    da La Stampa del 18 marzo 2017

    Lettera al Direttore di Alberto Sinigaglia, Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte

    Su La Stampa di sabato 18 marzo a pagina 20 compare una lettera di Alberto Sinigaglia, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, che apprezziamo, condividiamo totalmente e che pubblichiamo in calce.
    Proprio i principi che ispirano OSSERVATORIO21 : “CONTRASTARE I NUOVI RISCHI CUI E’ ESPOSTA OGGI LA DEMOCRAZIA” trovano nella ferma presa di posizione del Dottor Sinigaglia ulteriore conferma.

    Luciano Lenotti
    Coordinatore di OSSERVATORIO21

     Così il giornalismo non perde credibilità

    Caro Direttore, è grave che il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo lacopino giovedì si sia dimesso dichiarando: «La categoria ha perso credibilità». E rischia pericolosi equivoci. La crisi economica si è riverberata sull’informazione aggravando la crisi innescata dalla rivoluzione tecnologica. Chi ne ha fatto un alibi per tagliare teste, organici, collaborazioni e compensi ha fatto disastri.

    Ci sono colleghi che scrivono due, tre articoli al giorno, pagati pochi euro ciascuno. Si tratta di persone sfruttate, umiliate, alle quali non si dà il tempo di eseguire le verifiche – fatti, nomi, cifre – che sono tra i primi nostri doveri. Così declina la credibilità, già compromessa dalla panna montata del giornalismo gridato che troppi vanno facendo. Ma riconoscere questa realtà significa saperla affrontare come l’affrontano molti colleghi nei quotidiani, nei settimanali, nelle radio, nelle tv nel web. E come l’affrontano gli Ordini regionali dei giornalisti; i più diretti conoscitori delle reali condizioni della categoria, i più preoccupati e ostinati nel cercare rimedi. Lo facciamo interpretando al meglio la formazione che è un obbligo di legge. Lo facciamo con segnalazioni e precise proposte all’Ordine nazionale, al governo, al Parlamento. Lo facciamo dialogando con il sindacato e gli editori.

    L’obiettivo è una professionalità adeguata al mondo in cui giornali-tv- radio-web sono intrecciati: un giornalismo che aiuti a distinguere la notizia dalla falsa notizia nella nebbia e nel rumore dei mille messaggi che ci bombardano. Mentre il giornalismo non ossequiente e non servile ha nemici in ogni schieramento politico, mentre in tanti ne auspicano la fine, noi ne vediamo la crescente necessità e lavoriamo per questo. La qualità di una democrazia dipende da quanto i cittadini siano bene informati, aiutati a difendersi da propaganda, menzogne, veleni ideologici e razzismo da chi ha gli strumenti per farlo e dirittura morale.

    Alberto Sinigaglia, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte

  • Struttura dei corsi

     

    INTERNET, FAKE NEWS E BOLLE INFORMATIVE
    LABORATORIO PER LE SCUOLE

     WORKSHOP VERSIONE BREVE
     
    Un workshop di 3 ore per scoprire come bucare la bolla informativa in cui viviamo spesso senza nemmeno accorgercene, come riconoscere bufale e fake news al primo colpo.
    Tre ore full-immersion articolate in tre fasi: la prima, per prendere dimestichezza con concetti come bolla informativa, algoritmi di distribuzione automatica dei contenuti, e con le buone pratiche da seguire per valutare l’attendibilità di quello che leggiamo  su Internet (e non solo); la seconda, per mettere subito in pratica quello che abbiamo appena imparato; la terza, per condividere i risultati del lavoro con gli altri e ragionarci su.

    CORSO PER LE SCUOLE
    L’obiettivo del percorso di lavoro è sviluppare consapevolezza nei confronti delle dinamiche della comunicazione digitale contemporanea per imparare a usarla con consapevolezza e piena misura delle conseguenze delle proprie azioni. Si parte dal tema dell’algoritmo e dell’information bubble, che unito alla pervasività dei mezzi di accesso a Internet può davvero trasformarsi in una bolla reale.

    • TEMI

      – algoritmi di distribuzione dei contenuti
      – information bubble o bolla di filtraggio
      – come valutare l’attendibilità di un’informazione
      – falsità, che poi fanno rete

    STRUTTURA DEL CORSO

    VERSIONE COMPLETA

    PRESENTAZIONE DELLE PROBLEMATICHE E DELLA MISSIONE

    Durata: 60 minuti Dove: Aula informatica

    Si parte dall’analisi di un caso pratico (es. il caso del Bowling Green Massacre inventato da Kellyanne Conway oppure, per partire con  una nota leggera, il caso della foto di scena di Stephen Spielberg scattata durante le riprese di Jurassic Park, presa commentata sui social media come se fosse vera) come esempio delle dinamiche in atto nella comunicazione digitale contemporanea. Diamo strumenti operativi per distinguere l’attendibilità di un contenuto nel quale siamo incappati: verificare il nome del giornalista, verificare altri post della testata, verificare i link esterni. Diamo linee guida per riflettere su un gesto praticato con troppa leggerezza, la condivisione, per capire se e quando ha senso condividere. Chiudiamo dando una missione: identificare un contenuto (un blog post un articolo, un memo che gira su Facebook), valutarne la veridicità attraverso gli strumenti analitici messi a loro disposizione, raccontare il percorso di ricerca e di analisi seguito sul blog condiviso.

    RICERCA E ANALISI GESTITE AUTONOMAMENTE

    Durata: 2 settimane     Dove: In piena autonomia in classe

    VALUTAZIONE E PREMIAZIONE

    Durata: 2 ore     Dove: In piena autonomia in classe

    Percorsi di ricerca raccolti e pubblicati sul blog vengono analizzati e condivisi. Nell’incontro conclusivo vengono segnalati i casi più interessanti o quelli che hanno brillato per accuratezza del lavoro. Al progetto migliore vanno 3 chili di mozzarella di “bufala” e una copia in formato ebook di The lnformation Bubble.

    DOCENTE: MASSIMO POTÌ

    Social media manager, formatore, giornalista, aiuta freelance e aziende a gestire la loro presenza online. Responsabile dal 2013 al 2015 di  Fablab for Kids, i laboratori per bambini di Fablab Torino, si occupa anche di divulgazione per famiglie e insegnanti su social media privacy, bolla informativa e fake news per la promozione di un uso creativo e responsabile di Internet.

  • La Germania contro le fake news

    dal Corriere della Sera del 14 marzo 2017

    di Martina Pennisi

    La proposta del governo tedesco per ridurre la circolazione di notizie false e contenuti d’odio. Ma le associazioni di categoria temono il rischio censura. In breve:

    • Il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas vuole multare i social network che danno spazio a contenuti d’odio e falsi e diffamatori
    • Le piattaforme rischiano fino a 50 milioni di multa. Il responsabile della faccenda al loro interno, imposto per legge, fino a 5 milioni
    • L’auspicio del ministero è di approvare la legge entro settembre, in tempo per la campagna elettorale per le elezioni politiche in calendario per il 24

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  • Giro di vite della Germania contro le bufale

    da La Repubblica del 14 marzo 2017

    di Tonia Mastrobuoni

    Il governo tedesco ha presentato una bozza di legge che impone maxi sanzioni alle piattaforme che dovessero non cancellare i discorsi di incitamento all’odio o le bufale diffuse online.

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  • Boldrini: contro le bufale in rete

    da La Stampa del 9 marzo 2017

    di Bruno Ruffilli

    La presidente della Camera scrive a La Stampa: “Necessario che Zuckerberg apra un ufficio anche da noi”. Intanto prosegue il suo impegno col sito Bastabufale, per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema delle notizie false.

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