{"id":98,"date":"2017-07-11T16:54:00","date_gmt":"2017-07-11T14:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arxis.fr\/oswp21\/index.php\/2017\/07\/11\/il-dossier-dei-radicali-sul-primo-anno-di-appendino\/"},"modified":"2017-07-11T16:54:00","modified_gmt":"2017-07-11T14:54:00","slug":"il-dossier-dei-radicali-sul-primo-anno-di-appendino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/2017\/07\/11\/il-dossier-dei-radicali-sul-primo-anno-di-appendino\/","title":{"rendered":"Il dossier dei Radicali sul primo anno di Appendino"},"content":{"rendered":"<p>IL FOGLIO &#8211; 11\/07\/2017<\/p>\n<p>di David Allegranti<\/p>\n<p>Non solo Piazza San Carlo. Domandine sui finanziamenti, flop su molti fronti. Il \u201cbuco nel bilancio\u201d di Fassino \u00e8 una fake.<\/p>\n<div>\n<div>\n<div>Dal consumo di suolo all\u2019ambiente, dalla sicurezza al \u201cbuco di bilancio\u201d lasciato in eredit\u00e0 dalle giunte precedenti. I Radicali hanno setacciato il primo anno da sindaca di Chiara Appendino e prodotto un fact-checking in 16 punti.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div>\n<div>\n<div>Un\u2019analisi impietosa della gestione della citt\u00e0 dopo 12 mesi a guida M5s. \u201cIn questi primi dodici mesi, quantomeno fino ai fatti di Piazza San Carlo, la sindaca grillina e la sua giunta \u2013 scrive l\u2019associazione radicale Adelaide Aglietta nel suo dossier \u2013 hanno goduto di una relativa tranquillit\u00e0, anche mediatica, dovuta in primo luogo a una certa simpatia, o perlomeno non ostilit\u00e0, da parte dei media locali e nazionali e dei cosiddetti \u2018poteri forti\u2019 (che da consigliera, o in campagna elettorale, Appendino si proponeva di combattere), per incapacit\u00e0 delle opposizioni e, infine, perch\u00e9 l\u2019operato a Torino \u00e8 stato certamente oscurato dai disastri che l\u2019omologa Virginia Raggi sta perpetrando sulla citt\u00e0 di Roma\u201d.<\/p>\n<div>\n<div>Sindaco, il mondo \u00e8 cambiato: non si gestisce cos\u00ec una piazza<\/div>\n<\/div>\n<p>Ma il bubbone grillino alla fine \u00e8 esploso anche nel capoluogo piemontese. Laddove si dimostra che l\u2019amministrazione a Cinque stelle \u00e8 un mix di improvvisazione e al contempo di potere partitocratico, come si capisce dai fatti di piazza San Carlo e dall\u2019indicazione a inizio mandato di Paolo Giordana come capo di gabinetto, che di fatto \u00e8, scrivono i Radicali, il \u201csindaco ombra\u201d di Torino. Ma gi\u00e0 in campagna elettorale il M5s, alfiere della trasparenza, aveva mostrato le sue contraddizioni, a cominciare da una certa opacit\u00e0: sui primi volantini non c\u2019era il committente responsabile (su quelli pi\u00f9 recenti la scritta \u00e8 stata poi fatta a mano). In pi\u00f9, dopo un accesso agli atti, i Radicali hanno anche verificato la mancanza dell\u2019indicazione dei conti correnti bancari, ed eventualmente postali, utilizzati. \u201cIn nessuna delle forme di propaganda elettorale (social, manifesti, volantini ecc.) \u00e8 mai comparso il conto corrente elettorale sui cui, in via esclusiva, si sarebbero dovuti raccogliere i finanziamenti. E l\u2019Appendino, nel suo rendiconto, ha sostenuto di aver speso per la sua campagna elettorale solo 895 euro. Vista la mole di pubblicit\u00e0 che ha rivestito la citt\u00e0 \u2013 e i mezzi pubblici in particolare \u2013 nei giorni tra il primo e il secondo turno elettorale \u00e8 lecito porsi qualche domanda\u201d.Nel corso dei mesi, poi, le contraddizioni e le piroette si sono fatte pi\u00f9 evidenti. Per dire, nonostante i Cinque stelle rivendichino una certa diversit\u00e0 antropologica, il rimpasto di giunta dopo i fatti di San Carlo rientra nella solita, vecchia, tradizione partitocratica. E\u2019 stato infatti individuato un capro espiatorio (Stefania Giannuzzi, assessore all\u2019Ambiente), costretta alle dimissioni. D\u2019altronde, scrivono i Radicali, \u201cqualche testa doveva cadere e non poteva essere certo quella del fido scudiero Paolo Giordana. Si salutano cosi\u0300 i curriculum, le competenze e le scelte per merito e si passa alla politica classica. Diventa assessore il capogruppo 5 stelle in Consiglio comunale Alberto Unia, tipografo\u201d.Altro punto dei sedici individuati dai Radicali, il famigerato \u201cbuco di bilancio\u201d lasciato in eredit\u00e0 dalle giunte precedenti, uno dei cavalli di battaglia del M5s e della Appendino in campagna elettorale. \u201cSebbene Appendino facesse parte della commissione Bilancio nella scorsa legislatura e non avesse sollevato il problema, il buco di bilancio ereditato dalle giunte precedenti \u00e8 stato un leitmotiv. Appendino scrive che \u2018La giunta Fassino ha lasciato al 31\/12\/2015 il bilancio della citt\u00e0 di Torino in una situazione di squilibrio strutturale: lo sancisce la Corte dei Conti nelle proprie conclusioni a termine della fase istruttoria. Cade cosi\u0300, definitivamente, il falso mito di aver lasciato a me e alla mia squadra una citt\u00e0 con i conti in ordine\u2019\u201d. Tuttavia, il giudizio della Corte dei Conti \u00e8 diverso: \u201cNel 2016 \u2013 scrivono i magistrati contabili \u2013 la spesa corrente risulta in diminuzione e la riscossione in competenza nel 2015 risulta accettabile e in miglioramento. Ci\u00f2 dimostra l\u2019impegno dell\u2019amministrazione nel risanamento della situazione ed i primi tangibili risultati\u201d. Insomma, osservano i Radicali: \u201cMolto ancora da fare, certo. Ma la strada di riduzione del debito, il quasi dimezzamento dell\u2019ammontare dei contratti derivati, il pi\u00f9 che dimezzamento dei residui attivi e passivi e il debito verso le partecipate, con il concomitante mantenimento dell\u2019anticipazione di tesoreria a un livello controllato sono l\u2019eredit\u00e0 delle giunte precedenti. Altro che buco di bilancio!\u201d. Nel dossier si parla anche di cultura, trasporti, sicurezza e immigrazione. Delle occasioni perse dal Comune di Torino sulla cultura ci siamo gi\u00e0 occupati sul Foglio (la mostra su Manet saltata, le manifestazioni perdute come il Torino Jazz Festival e Fringe e la rassegna jazz nei locali e lungo i Murazzi). Tutt\u2019altro che all\u2019avanguardia anche la gestione dei trasporti, dicono i Radicali: \u201cAvere una seconda linea della metropolitana sarebbe lo strumento per valorizzare settori della citt\u00e0 oggi dimenticati, a cominciare da quelle periferie di Torino-nord sempre evocate\u201d. Dopo oltre un decennio di riflessioni e progetti la giunta ha calato \u201cil sipario sulla seconda linea della metropolitana con una lungimiranza pari a quella di chi per decenni aveva imposto alla citt\u00e0 di non realizzare nemmeno la prima\u201d. Quanto alla sicurezza, la sindaca in campagna elettorale si era impegnata con i rappresentanti della polizia per una riorganizzazione del corpo per il contrasto ad abusivismo e criminalit\u00e0, ma durante questo anno, nonostante le deleghe alla sicurezza siano rimaste a lei, \u201cnon ha mai visitato il Comando di via Bologna o le sezioni territoriali. Nessun confronto costruttivo con gli operatori di Polizia Locale, anzi alcuni Nuclei sono stati smembrati o ridotti del 50 per cento\u201d. Insomma, non un granch\u00e9 questo primo anno di governo a Cinque stelle.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><a href=\"http:\/\/www.ilfoglio.it\/politica\/2017\/07\/11\/news\/chiara-appendino-un-anno-sindaca-143910\/\">(&#8212;&gt; Leggete l&#8217;articolo)<\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL FOGLIO &#8211; 11\/07\/2017 di David Allegranti Non solo Piazza San Carlo. Domandine sui finanziamenti, flop su molti fronti. Il \u201cbuco nel bilancio\u201d di Fassino \u00e8 una fake. Dal consumo di suolo all\u2019ambiente, dalla sicurezza al \u201cbuco di bilancio\u201d lasciato in eredit\u00e0 dalle giunte precedenti. 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