{"id":958,"date":"2019-02-05T11:08:29","date_gmt":"2019-02-05T10:08:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorio21.it\/?p=958"},"modified":"2020-12-21T18:34:22","modified_gmt":"2020-12-21T17:34:22","slug":"per-la-tav-decide-il-parlamento-non-il-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/2019\/02\/05\/per-la-tav-decide-il-parlamento-non-il-governo\/","title":{"rendered":"Per la TAV decide il PARLAMENTO, non il GOVERNO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/politica\/2019\/2\/5\/governo-no-tav-foietta-lo-stop-puo-deciderlo-solo-il-parlamento-non-m5s\/1843965\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-959 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatorio21.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/logoSussidiario-300x87.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"87\"><\/a><\/p>\n<h5 class=\"description\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>La Ue ha fatto sapere che in caso di ritardi prolungati l\u2019Italia dovr\u00e0 restituire i fondi gi\u00e0 stanziati. Ma la Tav dal 2017 \u00e8 una legge dello Stato e il governo da solo non pu\u00f2 cambiarla.<\/em><\/span><\/h5>\n<p>\u201cNon possiamo escludere, se ci sono ritardi prolungati, di dover chiedere all\u2019Italia i contributi gi\u00e0 versati\u201d per la Tav. In gioco \u2013 giova ricordarlo \u2013 ci sono 813 milioni di euro, gi\u00e0 approvati e stanziati dalla Ue. Non solo: c\u2019\u00e8 il \u201crischio che, se i fondi non sono impiegati, possano essere allocati ad altri progetti\u201d europei. Lo ha dichiarato ieri un portavoce della Commissione Ue, alla luce delle ultime incertezze e scintille divampate tra Lega e M5s sulla realizzazione o meno della Torino-Lione. E ha aggiunto: \u201cL\u2019attuale analisi costi-benefici non \u00e8 stata richiesta dalla Commissione\u201d. Via Twitter \u00e8 prontamente arrivata la replica del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: \u201cL\u2019analisi costi-benefici sulla Tav \u00e8 stata decisa da un Governo sovrano che vuole spendere al meglio i fondi pubblici. Ue stia tranquilla, tra pochi giorni avr\u00e0, come da accordi, tutta la documentazione\u201d. A questo punto, come potr\u00e0 evolvere l\u2019intricata partita? Lo abbiamo chiesto a Paolo Foietta, commissario straordinario della Torino-Lione, in regime di <em>prorogatio<\/em> fino al prossimo 15 febbraio dopo la scadenza naturale del mandato a fine 2018.<br \/>\n<strong>L\u2019Unione Europea, dunque, fa sapere che in presenza di ulteriori ritardi o di nuovi stop alla Torino-Lione, l\u2019Italia potrebbe essere chiamata a restituire i fondi gi\u00e0 assegnati: si parla di oltre 800 milioni di euro. E\u2019 uno scenario plausibile?<br \/>\n<\/strong>Io l\u2019avevo gi\u00e0 dichiarato pi\u00f9 volte e mi avevano dato del visionario. E l\u2019Europa parla per se stessa. Ricordiamoci che anche la Francia si collocher\u00e0 sulla stessa linea, chiedendo all\u2019Italia il rimborso dei fondi \u201csprecati\u201d, proprio grazie alla decisione italiana. Anche in questo caso si tratter\u00e0 di centinaia di milioni.<br \/>\n<strong>Il ministro Toninelli ha voluto rassicurare la Ue sul fatto che nei prossimi giorni l\u2019analisi costi-benefici dovrebbe arrivare anche sul tavolo della Commissione. A quel punto cosa potrebbe succedere?<br \/>\n<\/strong>La Commissione sta dicendo, innanzitutto, che questa iniziativa dell\u2019analisi costi-benefici \u00e8 tutta italiana: non \u00e8 stata richiesta n\u00e9 condivisa.<br \/>\n<strong>E le altre commissioni tecniche, quelle che hanno deciso l\u2019opera insieme all\u2019Italia al momento della firma dell\u2019accordo sulla Tav, che cosa potrebbero dire al proposito?<br \/>\n<\/strong>Gli esperti tecnici, della Ue e non solo, <a href=\"https:\/\/www.ilsussidiario.net\/news\/politica\/2019\/1\/11\/tav-si-o-no-tutti-i-buchi-dellanalisi-costi-benefici\/1833551\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">smonteranno questa analisi<\/a>, giudicandola estemporanea, senza alcun valore tecnico e quindi non in grado di mettere in discussione le loro valutazioni. Insomma, alla fine, l\u2019analisi costi-benefici si riveler\u00e0 l\u2019ennesima perdita di tempo, che si tradurr\u00e0 poi in un\u2019enorme discussione in sede di governo per assumere una scelta che sar\u00e0 politica, non influenzata da questo studio, ma in base a numeri veri, reali.<br \/>\n<strong>Per esempio?<br \/>\n<\/strong>Penso alla Svizzera. Per realizzare i trasferimenti modali, pur avendo traffici merci inferiori all\u2019Italia del 14%, ha realizzato ben quattro tunnel, come quello che noi stiamo facendo: ha iniziato con lo Zimmerberg, ha realizzato il Gottardo e il L\u00f6tschberg, sta finendo il Monte Ceneri. Oggi i Tir che passano dalla Svizzera diretti in Germania sono meno di 900mila, da noi sono 3,5 milioni. E questi 900mila saranno ancora ridotti, perch\u00e9 li considerano eccessivi. In pi\u00f9 noi dimentichiamo un aspetto decisivo, che in chiave europea invece peser\u00e0 tantissimo.<br \/>\n<strong>Quale?<br \/>\n<\/strong>Noi siamo un anello di un corridoio ben pi\u00f9 ampio, che gi\u00e0 oggi collega la Spagna con l\u2019Ungheria e viceversa, e che va completato. Quindi questa scelta, provinciale e ottusa, di non fare la Tav ci isolerebbe sempre pi\u00f9 dall\u2019Europa, mettendo in difficolt\u00e0 non solo l\u2019Italia e la Francia, ma anche gli altri sette Paesi che stanno sul corridoio mediterraneo. Non \u00e8 una scelta sovranista, ma una scelta assurda.<br \/>\n<strong>Toninelli, per\u00f2, ieri ha voluto rimarcare che la decisione sulla Tav \u00e8 stata presa da un governo sovrano che vuole decidere come spendere al meglio i soldi. Che ne pensa?<br \/>\n<\/strong>Il ministro Toninelli dimentica una cosa: che la decisione per la Tav \u00e8 stata gi\u00e0 assunta dal Parlamento italiano ed \u00e8 un trattato internazionale, sottoscritto dall\u2019Italia e dalla Francia, in vigore dal 1\u00b0 marzo 2017. Il Parlamento italiano e quello francese hanno gi\u00e0 deliberato: la realizzazione definitiva della Torino-Lione \u00e8 una legge dello Stato. Non \u00e8 quindi una decisione da prendere, \u00e8 una decisione gi\u00e0 assunta, che va onorata.<br \/>\n<strong>E se si volesse una prendere una decisione di carattere diverso?<br \/>\n<\/strong>Sia chiaro, lo Stato italiano ne ha facolt\u00e0, ma non basta solo l\u2019indicazione di un Governo, occorre tornare in Parlamento e trovare una maggioranza in grado di votare la ricusazione di un trattato internazionale. Cosa che in Italia \u00e8 successa pochissime volte. Questo Toninelli e Conte devono averlo ben chiaro. Il Governo solo se ha i numeri in Parlamento pu\u00f2 modificare la legge, varandone una nuova, ma assumendosi tutte le responsabilit\u00e0 del caso, comprese quelle del danno erariale che verr\u00e0 prodotto. Questi sono i termini del problema. E oggi non mi risulta che il governo possa avere i numeri. Tanto che il M5s si guarda bene dall\u2019andare a proporre un atto parlamentare di questo genere.<br \/>\n<strong>Perch\u00e9?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 basta che la Lega non voti contro, ma lasci libert\u00e0 di coscienza ai propri senatori e deputati\u2026<br \/>\n<strong>I Cinquestelle sembrano comunque propensi a prendere una decisione politica sulla base del fatto che un\u2019analisi \u201ctecnica\u201d darebbe loro ragione. Cosa si sa oggi di questa analisi costi-benefici?<br \/>\n<\/strong>Assolutamente nulla. Ricordo per\u00f2 che di analisi costi-benefici ne sono gi\u00e0 state presentate 7 e tutte hanno accertato la grande convenienza della realizzazione di quest\u2019opera. Pu\u00f2 benissimo darsi che quella stilata da Marco Ponti sia costruita in modo da dimostrare quello che vogliono il M5s e il ministro Toninelli: ovvero, che l\u2019opera non \u00e8 utile. Su questo basta giocare su alcuni parametri, basta sopravvalutare i costi e sottodimensionare i benefici per dimostrare qualsiasi cosa. Anche se nessuno mi ascolta o mi riceve, n\u00e9 il ministro n\u00e9 il ministero n\u00e9 la struttura tecnica che si sta occupando della Tav, io ho fornito a suo tempo tutti i dati in mio possesso e che accertano come non sussistano in questo momento ragioni tecniche per non fare la Tav.<br \/>\n<strong>In base ad alcune indiscrezioni apparse sugli organi di informazione, sembra che siano due le ragioni che ne sconsigliano la realizzazione. La prima riguarda il flusso di merci tra Italia e Francia, che \u00e8 in calo, tanto che basterebbe il solo trasporto su gomma per soddisfarlo senza rendere necessario puntare sulla nuova linea ferroviaria. E\u2019 cos\u00ec?<br \/>\n<\/strong>E\u2019 una fake news. Continuano a ragionare sul ciclo economico che fa comodo a loro. Vorrei ricordare che c\u2019\u00e8 stata una lunga crisi. I flussi previsti sulla Svizzera e sul Brennero sono calati cos\u00ec come quelli sui valichi con la Francia. Ma qui abbiamo avuto un ampio recupero e siamo tornati ai valori pre-crisi. Questo, per\u00f2, avviene esclusivamente su gomma, tanto che siamo tornati a record negativi di 3,5 milioni di Tir ai valichi con la Francia, mentre oggi ai confini con la Svizzera passano 38 milioni di tonnellate al 70% su ferrovia e sull\u2019asse con l\u2019Austria, cio\u00e8 dal Brennero e da Tarvisio, \u00e8 il 30% del traffico merci a viaggiare su rotaia. Sull\u2019arco alpino occidentale, invece, siamo fermi al 7%. Ma il problema \u00e8 che oggi non esiste una linea ferroviaria competitiva in grado di realizzare un equilibrio modale sensato.<br \/>\n<strong>Proprio il calo dei volumi trasportati sulla vecchia linea del Frejus \u2013 in 20 anni il 70% in meno \u2013 confermerebbe, secondo l\u2019analisi costi-benefici, l\u2019anti-economicit\u00e0 del trasporto su ferro\u2026<br \/>\n<\/strong>Questa perdita non \u00e8 dovuta a una domanda che non esiste, anzi \u00e8 molto forte, ma \u00e8 legata al fatto che la linea storica \u00e8 una linea morta. Nel momento in cui non si dovesse realizzare un nuovo tunnel, questa linea sarebbe o da chiudere o da risistemare, spendendo molti soldi per avere, alla fine, un\u2019infrastruttura che \u00e8 inadatta, per capacit\u00e0 e per le sue caratteristiche, al trasporto merci moderno. Abbiamo un tunnel progettato nel 1856, inaugurato nel 1871, molto angusto, il pi\u00f9 critico come pendenze e con minore capacit\u00e0 trasportabile. Basta un esempio: al Frejus con un vecchio locomotore si trasportano 550 tonnellate di merci; sul Gottardo con un locomotore se ne portano 2mila. E\u2019 ben chiaro quanto sia forte la differenza, anche economica, tra le due soluzioni. Passare per il Frejus ferroviario costa il doppio che passare per il Gottardo. E sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 cos\u00ec.<br \/>\n<strong>Quindi?<br \/>\n<\/strong>Se si decidesse di non completare la Torino-Lione, il destino \u00e8 segnato, obbligando in barba a qualsiasi impegno o accordo internazionale a un futuro tutto autostradale, il che significa congestionare ancor di pi\u00f9 il traffico su gomma e produrre maggiore inquinamento. Una tonnellata trasportata su gomma rispetto a una trasportata su ferro genera una quantit\u00e0 di anidride carbonica 10 volte maggiore.<br \/>\n<strong>La seconda ragione della bocciatura \u00e8 che la Tav farebbe calare il gettito di accise su carburanti e pedaggi, con grave danno all\u2019erario. Un buco che la Torino-Lione non sarebbe in grado di compensare nel tempo. Che ne pensa?<br \/>\n<\/strong>Se sono state inserite le accise sul carburante, \u00e8 una cosa assurda, al di fuori di qualsiasi valutazione seria. Come tutte le tasse, le stesse linee guida europee dicono di non considerarle nelle analisi-costi benefici. Non solo \u00e8 assurda, ma \u00e8 anche in aperto conflitto con tutti gli accordi che l\u2019Italia ha sottoscritto, dalla Convenzione delle Alpi alla Cop 21, con la stessa logica del trasferimento modale che \u00e8 prevista nel Contratto di governo firmato da Lega e M5s e con il buon senso. E\u2019 chiaro che su questi presupposti l\u2019analisi costi-benefici non \u00e8 una farsa, ma una truffa.<br \/>\n<strong>Perch\u00e9 a distanza di oltre un mese la \u201crelazione Ponti\u201d non \u00e8 stata ancora resa pubblica? Secondo lei, quale potrebbe essere la questione pi\u00f9 controversa?<br \/>\n<\/strong>Le voci che girano parlano di divergenze profonde tra i funzionari del ministero e il team guidato da Ponti, proprio perch\u00e9 lo studio presentato non viene considerato credibile, soprattutto in caso di un eventuale confronto scientifico a livello internazionale.<\/p>\n<p><em>(Marco Biscella)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Ue ha fatto sapere che in caso di ritardi prolungati l\u2019Italia dovr\u00e0 restituire i fondi gi\u00e0 stanziati. 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