{"id":75,"date":"2017-04-06T10:00:00","date_gmt":"2017-04-06T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arxis.fr\/oswp21\/index.php\/2017\/04\/06\/le-intelligenze-artificiali-ridurranno-i-posti-di-lavoro\/"},"modified":"2017-04-06T10:00:00","modified_gmt":"2017-04-06T08:00:00","slug":"le-intelligenze-artificiali-ridurranno-i-posti-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/2017\/04\/06\/le-intelligenze-artificiali-ridurranno-i-posti-di-lavoro\/","title":{"rendered":"Le intelligenze artificiali ridurranno i posti di lavoro?"},"content":{"rendered":"<p>IL POST &#8211; 06\/04\/2017<\/p>\n<p>Analisti e politici se lo chiedono da tempo, ora i nuovi progressi di computer e robot hanno reso il tema ancora pi\u00f9 discusso e le soluzioni sono complicate.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">Di come la robotizzazione e lo sviluppo delle intelligenze artificiali potrebbero avere forti impatti sul mercato del lavoro nei prossimi decenni se ne parla moltissimo da alcuni anni, soprattutto da quando nel 2013 \u00e8 uscito <\/span><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"http:\/\/www.arxis.fr\/oswp21\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/The_Future_of_Employment.pdf\">The Future of Employment<\/a><span style=\"font-size: 1rem;\">, uno studio di Carl Benedikt Frey e Michael Osborne della Oxford University secondo cui il 47 per cento dei posti di lavoro degli Stati Uniti \u00e8 ad alto rischio di automazione nel\u00a0giro del prossimo decennio o dei prossimi vent\u2019anni. Uno studio pi\u00f9 aggiornato, <\/span><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"http:\/\/www.arxis.fr\/oswp21\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/WEF_Future_of_Jobs.pdf\">The Future of Jobs<\/a><span style=\"font-size: 1rem;\">,\u00a0pubblicato nel 2016 dal World Economic Forum, stima il numero di posti di lavoro persi\u00a0dal 2015 al 2020 in tredici dei paesi pi\u00f9 industrializzati del mondo (tra cui l\u2019Italia) in 5,1 milioni: di questi posti di lavoro in meno non tutti sono da imputare all\u2019avanzamento tecnologico, ma sia l\u2019automazione che lo sviluppo delle intelligenze artificiali sono tra i principali fattori considerati dal World Economic Forum per la sua stima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">Uno studio della societ\u00e0 di consulenza PwC sul mercato del lavoro britannico <\/span><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"http:\/\/www.pwc.co.uk\/services\/economics-policy\/insights\/uk-economic-outlook.html\">ha stimato<\/a><span style=\"font-size: 1rem;\"> che nei prossimi 15 anni i sistemi di intelligenza artificiale potrebbero sostituire le persone nel 30 per cento dei posti di lavoro nel Regno Unito. L\u2019uso di questi sistemi \u00e8 un passaggio in pi\u00f9 rispetto alla semplice automazione che gi\u00e0 \u00e8 molto presente in numerosi settori industriali: infatti le AI potrebbero essere sviluppate in modo da eseguire compiti per cui finora si riteneva indispensabile il contributo umano, come quelli nel campo della comunicazione e dell\u2019informazione, la scrittura di un articolo come questo compresa. Secondo lo studio di PwC, 2,25 milioni di posti di lavoro nel settore delle vendite all\u2019ingrosso e al dettaglio (il settore in cui nel Regno Unito \u00e8 impiegato il maggior numero di persone) sono a rischio; nel settore manifatturiero sono 1,2 milioni, 1,1 nel settore amministrativo e 950mila in quello dei trasporti. I settori meno a rischio sono quelli dell\u2019istruzione e della cura delle persone, assistenza agli anziani compresa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">Lo studio di PwC dice che l\u2019automazione potr\u00e0 far aumentare la produttivit\u00e0 e creare nuove opportunit\u00e0 di lavoro, ma saranno lavori di tipo molto diverso da quelli che verranno persi sempre per via dell\u2019automazione: i robot svolgeranno i compiti pi\u00f9 semplici, quelli per cui \u00e8 necessaria una minore formazione, mentre ci sar\u00e0 sempre pi\u00f9 bisogno di persone in grado di progettare nuove forme di tecnologia. La Commissione Europea ha stimato che entro il 2020 i paesi europei potrebbero avere bisogno di 825mila professionisti del settore informatico e tecnologico. Il problema che dovr\u00e0 essere sicuramente affrontato nel futuro \u00e8 come garantire che la perdita di posti di lavoro di un certo tipo (quelli pi\u00f9 facilmente sostituibili dall\u2019automazione e dalle AI) sia compensata in parte dalla creazione di posti di lavoro pi\u00f9 specializzati e in parte da nuove politiche per evitare la creazione di nuove forme di ineguaglianza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">Ultimamente si \u00e8 parlato della questione perch\u00e9 Bill Gates <\/span><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2017\/02\/20\/robot-pagare-tasse-bill-gates\/\">ha proposto<\/a><span style=\"font-size: 1rem;\"> che il lavoro delle macchine sia\u00a0tassato come quello dei lavoratori umani in modo che i governi possano finanziare la creazione di nuove opportunit\u00e0 di lavoro e ancora prima nel corso della campagna per le elezioni presidenziali francesi: il candidato socialista\u00a0<\/span><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2017\/01\/23\/chi-e-benoit-hamon\/\">Beno\u00eet Hamon<\/a><span style=\"font-size: 1rem;\"> ha proposto di creare\u00a0un reddito minimo di cittadinanza per far fronte alle future perdite di lavoro, da finanziare in parte con una una tassa sui robot. Anche l\u2019economista premio Nobel\u00a0Robert Schiller <\/span><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/business\/2017\/mar\/22\/robots-tax-bill-gates-income-inequality\">ha detto<\/a><span style=\"font-size: 1rem;\"> che bisognerebbe considerare l\u2019introduzione di una tassa sui robot per fare fronte agli enormi cambiamenti nel mercato del lavoro che avverranno nei prossimi decenni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">Anche il Parlamento Europeo si \u00e8 occupato della questione. Il\u00a016 febbraio ha\u00a0votato <\/span><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getDoc.do?pubRef=-\/\/EP\/\/NONSGML%20TA%20P8-TA-2017-0051%200%20DOC%20PDF%20V0\/\/IT\">una risoluzione<\/a><span style=\"font-size: 1rem;\"> che invita la Commissione europea a stabilire delle regole su varie questioni che riguardano i robot e l\u2019intelligenza artificiale: tra le altre cose, la creazione di uno status giuridico per i robot (allo scopo di dare\u00a0responsabilit\u00e0 civile ai robot in caso di incidenti); un controllo sul mercato del lavoro che permetta di prevedere crisi occupazionali dovute all\u2019automazione e prevenirle; la stesura di un codice etico per chi progetta i robot. L\u2019europarlamentare lussemburghese Mady Delvaux, che fa parte del gruppo dell\u2019Alleanza progressista di Socialisti e Democratici e ha presentato il testo della risoluzione, voleva che nel testo fosse proposto anche l\u2019obbligo per le aziende che scelgono di automatizzare la propria produzione di pagare dei corsi di formazione per i lavoratori che perdono il posto. La proposta\u00a0\u00e8 stata osteggiata dall\u2019International Federation of Robotics, un\u2019organizzazione internazionale che rappresenta l\u2019industria robotica, secondo cui tassare il lavoro delle macchine danneggerebbe il settore, e il Parlamento Europeo ha votato contro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">Sicuramente la politica si occuper\u00e0 sempre di pi\u00f9 della questione della perdita dei posti di lavoro, ma al tempo stesso non \u00e8 necessario essere allarmisti per il momento. Come spiega lo stesso studio di PwC, il fatto che sia tecnicamente possibile sostituire il lavoro di molte persone con quello di robot e AI non significa che sar\u00e0 economicamente vantaggioso farlo, almeno non immediatamente. Il costo del lavoro \u2013 umano e non \u2013 cambier\u00e0 nei prossimi decenni ed \u00e8 difficile immaginare quanto e quanto velocemente. Di sicuro quando i robot saranno meno costosi da produrre verranno usati di pi\u00f9, ma ancora non si sa quanto le leggi sull\u2019uso delle AI rallenteranno il processo che porter\u00e0 a usarle\u00a0in nuovi campi fino a sostituire il lavoro umano. In questo caso i ritardi dovuti all\u2019adattamento della politica alla tecnologia potrebbero avere il risvolto vantaggioso di darci il tempo per adattarci a un mondo con molti pi\u00f9 lavoratori artificiali.<\/span><\/p>\n<p><a style=\"font-size: 1rem;\" href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2017\/04\/06\/robot-automazione-posti-di-lavoro\/\">(Leggete l&#8217;articolo &#8212;-&gt;)<\/a><\/p>\n<figure>&nbsp;<\/figure>\n<figure><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL POST &#8211; 06\/04\/2017 Analisti e politici se lo chiedono da tempo, ora i nuovi progressi di computer e robot hanno reso il tema ancora pi\u00f9 discusso e le soluzioni sono complicate.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"","site-content-layout":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":""},"categories":[37],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}