{"id":672,"date":"2018-09-03T16:34:05","date_gmt":"2018-09-03T14:34:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorio21.it\/?p=672"},"modified":"2018-09-03T16:34:05","modified_gmt":"2018-09-03T14:34:05","slug":"i-pericoli-del-legame-con-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.test.osservatorio21.it\/index.php\/2018\/09\/03\/i-pericoli-del-legame-con-mosca\/","title":{"rendered":"I pericoli del legame con Mosca"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/18_settembre_01\/i-pericoli-legame-mosca-ae02bf28-ad48-11e8-aed0-106e9275cc0a.shtml\">Corriere della Sera<\/a><\/div>\n<div class=\"art_centered_date\" style=\"text-align: center;\">Venerd\u00ec 31 agosto 2018<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">di Angelo Panebianco<\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-673 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatorio21.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/angelo-panebianco.gif\" alt=\"\" width=\"72\" height=\"72\" \/><\/div>\n<div>\n<h3 class=\"article-subtitle\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Il governo sembra sul punto di mettere in discussione le scelte pro &#8211; Occidente del 1948, sembra pronto a salpare verso lidi pi\u00f9 orientali, sembra pronto a ridefinire la propria collocazione internazionale.<\/em><\/span><\/h3>\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un 18 Aprile 1948 rovesciato? La rivincita dell\u2019Oriente sull\u2019Occidente? Pu\u00f2 essere che le elezioni del 4 marzo di questo anno risultino l\u2019equivalente \u2014 con conseguenze opposte \u2014 delle elezioni di settanta anni fa. Il 18 Aprile del 1948 si decise ci\u00f2 che era rimasto in sospeso fin dal momento della Liberazione: la nostra collocazione internazionale. L\u2019Italia venne allora ancorata all\u2019Occidente (ne deriv\u00f2 l\u2019adesione al Patto atlantico nel 1949 e, in seguito, il coinvolgimento nel processo di integrazione europea). Venne respinto dagli elettori il tentativo del Partito comunista di agganciare il Paese all\u2019Oriente,di spostare l\u2019Italia nell\u2019area di influenza dell\u2019Urss, versione bolscevico-russa del dispotismo asiatico.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">A parti rovesciate oggi l\u2019Italia sembra sul punto di mettere in discussione le scelte pro &#8211; Occidente del 1948, sembra pronta a salpare verso lidi pi\u00f9 orientali (la Russia sta a cavallo fra Europa e Asia), sembra pronta a ridefinire la propria collocazione internazionale. Forse \u00e8 sbagliato parlare di \u00absovranismo\u00bb, forse \u00aborientalismo\u00bb sarebbe un termine pi\u00f9 appropriato per descrivere le possibili scelte internazionali di questo governo. Naturalmente, c\u2019\u00e8 una differenza fra il 4 marzo 2018 e il 18 Aprile 1948: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il bipolarismo , e alla Casa Bianca siede un signore per il quale forse non sarebbe un dramma l\u2019 eventuale smantellamento del sistema di alleanze occidentali. In un mondo molto pi\u00f9 confuso gli elettori questa volta (a differenza di allora) non avevano idee chiare sulle implicazioni internazionali delle loro scelte di voto .<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"rcsad_Bottom1\" data-google-query-id=\"CPntjaiEn90CFQak7Qod6MQMBQ\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/35821442\/corriere.it\/editoriali\/Bottom1_0__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Grazie al Cielo il futuro \u00e8 aperto, non \u00e8 gi\u00e0 scritto e forse quanto molti temono non avverr\u00e0 . Ma ipotizzare il peggio , quando il peggio \u00e8 possibile, pu\u00f2 aiutare a cercare i mezzi per scongiurarlo. Il \u00abpeggio\u00bb sembra annunciato dalle mosse di Di Maio e Salvini , resi baldanzosi dai sondaggi favorevoli nonch\u00e9 dalla assenza di una vera opposizione. Essi preparano il momento in cui le continue , e per nulla innocenti, profezie del ministro Paolo Savona (compresa l\u2019ultima , quella sul possibile ruolo della Russia rispetto al nostro debito) diventeranno realt\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Orientalismo significa, in questo caso, che statalizzare il pi\u00f9 possibile l\u2019economia e stampare moneta per finanziare le promesse elettorali giallo- verdi, richiedono che si rompa con l\u2019Europa e che si cerchi una cuccia pi\u00f9 accogliente di quella occidentale, la cuccia russa appunto. L\u2019alleanza con il gruppo di Visegr\u00e1d sembra una tappa intermedia , serve a stabilire un ponte percorrendo il quale si potrebbe arrivare a una compiuta ri-collocazione internazionale dell\u2019Italia<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Definire la sfiducia dei mercati come congiura dei poteri forti (Salvini) , aprire un contenzioso sull\u2019Europa come quello aperto da Di Maio, entrare in conflitto con Macron (ancora Salvini) sono mosse che sembrano preparare l\u2019ora di un pi\u00f9 ampio congedo. In primo luogo, dall\u2019Europa. Se mai arriver\u00e0 il nostro momento \u00abgreco\u00bb (come ha scritto Paolo Mieli su questo giornale,nel marasma potremmo finire gi\u00e0 in autunno), sar\u00e0 facile imputare ci\u00f2 non alla politica del governo ma ai nemici esterni, l\u2019Europa, la finanza internazionale,eccetera. Finch\u00e8, una bella mattina, scopriremo che durante la notte siamo usciti dall\u2019euro. Le disastrose conseguenze che ci\u00f2 avr\u00e0 per gli italiani, per i loro risparmi , per la qualit\u00e0 della loro vita, verranno imputate agli intrighi di forze malvagie e oscure.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Detto con rispetto, puntare tutto sulla ragionevolezza del ministro dell\u2019economia Tria , sembra una cosa da disperati. Ricorda quel tale che, caduto dal nono piano e giunto come un bolide all\u2019altezza del primo, si aggrappa al filo della biancheria stesa. E\u2019 possibile che i due non allineati di questo governo, Tria e il ministro degli Esteri Moavero , diventino presto storia, vengano sostituiti da pi\u00f9 docili esecutori. Come dimostr\u00f2 il caso di Che Guevara al momento della formazione del primo esecutivo castrista a Cuba, non c\u2019\u00e8 alcun bisogno di competenza per fare il ministro dell\u2019economia di un governo rivoluzionario.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Naturalmente, spezzare l\u2019ancoraggio europeo sarebbe solo il primo di una serie di passi . Dopo verrebbero l\u2019allentamento dei legami con la Nato e l\u2019ingresso nell\u2019area di influenza russa. Come ha scritto Mario Monti (Corriere, 27 agosto) tutto ci\u00f2 avverrebbe senza alcuna preventiva discussione nel Paese. Ne deriverebbero conseguenze anche per la nostra politica medio-orientale : ad esempio, allineamento anti- israeliano, stretti legami con l\u2019Iran (Paese alleato dei russi). Per inciso, \u00e8 stato lungimirante chi ha deciso di invitare rappresentanti del regime iraniano, noto paladino della libert\u00e0 di pensiero e di parola, al Salone del Libro di Torino: \u00e8 l\u2019arte di essere allineati e coperti, nessuno sa praticarla meglio di certi intellettuali.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chi pensa che in un simile catastrofico scenario gli italiani caccerebbero gli attuali governanti, forse si illude. Con una opposizione devitalizzata , che \u00e8 ora solo in grado di abbaiare alla luna, i giallo-verdi, probabilmente, vincerebbero di nuovo. Cos\u00ec come in un Venezuela ridotto alla fame continuano a vincere le elezioni i responsabili di quel disastro.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">A parte il consiglio, scherzoso ma non troppo, rivolto a tutti coloro che non hanno simpatia per i governanti russi , di non accettare mai caramelle dagli sconosciuti (potrebbero essere al polonio), il problema davvero grave riguarderebbe i giovani: quali prospettive avrebbero i giovani di qualit\u00e0, quelli che non sono interessati a diventare, con redditi di cittadinanza o altro, i poveri, tristi clientes di uno Stato alla bancarotta?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chiss\u00e0, magari all\u2019ultimo si prenderanno paura, non avranno il coraggio di adottare le ricette economiche \u00abvenezuelane\u00bb proposte da certi loro consiglieri. Magari Tria e Moavero resteranno al loro posto. Soprattutto, non sar\u00e0 facile superare la ben pi\u00f9 solida capacit\u00e0 di resistenza del Presidente della Repubblica. Anche se, come abbiamo gi\u00e0 visto, c\u2019\u00e8 chi \u00e8 in grado di proporre la messa in stato d\u2019accusa del Presidente della Repubblica con la stessa disinvoltura con cui si ordina un caff\u00e8.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">Finch\u00e9 i sondaggi continueranno a dare loro ragione essi persevereranno. Per\u00f2 nulla \u00e8 per sempre. Il vento pu\u00f2 cambiare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/opinioni\/18_settembre_01\/i-pericoli-legame-mosca-ae02bf28-ad48-11e8-aed0-106e9275cc0a.shtml\"><em>(&#8212;-&gt; Leggete l&#8217;articolo originale cliccando QUI)<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corriere della Sera Venerd\u00ec 31 agosto 2018 di Angelo Panebianco Il governo sembra sul punto di mettere in discussione le scelte pro &#8211; Occidente del 1948, sembra pronto a salpare verso lidi pi\u00f9 orientali, sembra pronto a ridefinire la propria collocazione internazionale. Un 18 Aprile 1948 rovesciato? La rivincita dell\u2019Oriente sull\u2019Occidente? 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